Appian, Modelli di processo e Variabili.

In questo articolo è un focus dell’utilizzo delle variabili nei modelli di processo di appian.

In precedenza abbiamo visto le caratteristiche principali processi e dei modelli di processo di appian.
Abbiamo osservato che essi permettono di definire nel nostro BPM dei flussi di lavoro complessi per eseguire determinate attività. Abbiamo definito che un modello di processo non è altro che una serie di task e abbiamo visto la relazione tra un modello di processo e un processo.

Tuttavia ricorda:
I modelli di processo sono uno “scheletro” tale oggetto permette di definire le operazioni che verranno eseguite dal processo.

Chiaramente in questo contesto le variabili nei processi e nelle interfacce giocano un ruolo essenziale.

Le caratteristiche delle variabili nei modelli di processo

Le variabili di processo hanno più fattori distintivi

  1. Il tipo
  2. La visibilità
  3. La struttura

Le variabili all’interno di un modello di processo possono assumere tipi semplici, come testo, numero, numero decimale e booleano e tipi complessi come i CDT: non è permesso l’uso del tipo “Any Type” (“qualsiasi tipo” in italiano).

Per utilizzare una variabile come AnyType è possibile impostare un tipo come Map che è equivalente oppure (pratica che sconsiglio) utilizzare un parametro di tipo DataSubset.

Configurare una variabile di processo

Le variabili possono avere visibilità pubblica o nascosta.
La visibilità pubblica di una variabile vuol dire che questa sarà visibile al processo chiamante e ai report, mentre la visibilità nascosta permette di rendere la variabile visibile soltanto all’interno del processo: di default la visibilità sarà sempre pubblica, ma la si può impostare nascosta semplicemente flaggando la checkbox “hidden” nella definizione della variabile (4 nella figura sotto).

Quando utilizzare una variabile hidden? in generale quando vogliamo ridurre l’utilizzo di memoria dei processi, sacrificandone la visibilità e per impedire che una variabile possa risalire nei processi.

Configurazione nuova variabile di processo

Altre caratteristiche delle variabili è la possibilità di ricevere un parametro in input o meno: in tal caso le chiameremo variabili parametriche. Per rendere una variabile come parametrica basta flaggare la checkbox “Parameter” (1 nella figura sopra) nella definizione della variabile (riquadro in azzurro).
Le variabili parametriche possono essere forzate dal designer a ricevere un valore: per farlo basta flaggare la checkbox “Required” (2 nella figura sopra).

Infine come tutte le variabili di appian possono essere definite come Array, cliccando sulla checkbox “Multiple” (3 nella figura sopra).

Variabili predefinite e smart service

I modelli di processo, come visto in precedenza può esser visto come una sequenza di smart service legati da un inizio e almeno una fine.

Se scendiamo a livello di smart service, o più in generale delle activity, le variabili hanno un diverso livello di visibilità, abbiamo:

  1. Le variabili di processo (quelle che abbiamo descritto fin’ora)
  2. Le variabili locali alle activity.

Le variabili di processo hanno come prefisso “pv” pertanto per riferirci ad esse all’interno del processo, dovremo utilizzare la notazione “pv!nome_variabile_di_processo“.

Le variabili locali alle activity hanno come prefisso “ac” pertanto per riferirci ad esse all’interno del processo, dovremo utilizzare la notazione “ac!nome_variabile_activity”.

Tuttavia esistono delle variabili “predefinite” con un valore che riporta un aspetto del processo o dell’activity in cui sono contenute.

Abbiamo tra le altre:

  • le task properties, indicate con “tp!” che riportano le proprietà dell’activity, o del task: ad esempio “tp!id” riporta l’id del task in uso.
  • le process properties indicate con “pp!” che riportano le proprietà dell’istanza di processo in esecuzione: ad esempio nella variabile “pp!id” sarà contenuto l’id del processo in esecuzione.
  • le process model properties indicate con “pm!” che riportano le proprietà del processo in esecuzione: ad esempio nella costante “pm!id” sarà contenuto l’id del processo aperto: chiaramente tutte le proprietà in questo caso saranno costanti.

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