Appian, un primo approccio alle distribuzioni

Scopriamo assieme le distribuzioni di appian, focalizzandoci sulle distribuzioni manuali

In Appian, le distribuzioni (o “deployments” in inglese) rappresentano il processo di trasferimento delle modifiche da un ambiente sorgente a un ambiente di destinazione. Questo processo è fondamentale per spostare applicazioni, configurazioni e dati tra diverse fasi del ciclo di sviluppo, come da sviluppo a test o da test a produzione.

Tra le tematiche per chi arriva da contesti “classici” ed approccia Appian rimane piacevolmente sorpreso dalla semplicità di utilizzo delle distribuzioni, successivamente si rimane anche piacevolmente sorpresi dalle possibili modalità.

In particolare esistono tre metodi principali per distribuire un pacchetto in Appian:

1. Confronta e Distribuisci (Diretto): Questo è il metodo più semplice e consigliato. Permette di distribuire applicazioni, pacchetti, plugin e script di database direttamente tra ambienti connessi tramite passaggi guidati. Richiede la configurazione di ambienti connessi.

2. Tramite API (Esterno): Consente di personalizzare il processo di distribuzione tramite le API native di Appian, utilizzabili con strumenti esterni come Jenkins.

3. Esporta e Importa (Manuale): Implica l’esportazione manuale di un pacchetto o un’applicazione dall’ambiente sorgente e la successiva importazione nell’ambiente di destinazione. È consigliato se non si dispone di ambienti connessi.

Il metodo Confronta e Distribuisci

Il metodo Confronta e Distribuisci è la modalità più assistita che mette a disposizione Appian, consente dopo aver creato il pacchetto di confrontarlo con l’ambiente (connesso) e quindi verificare anzitempo eventuali dipendenze mancanti e/o errori di sorta.

Con questo metodo non ci sono file e operazioni manuali: il tutto avviene all’interno della piattaforma guidato. La piattaforma controlla se ci sono errori o conflitti. Se qualcosa va storto, è possibile tornare indietro facilmente grazie alla funzione di rollback.

Il metodo Manuale

Questo metodo è di fatto risulta l’unica opzione per chi lavora su ambienti disconnessi senza usare strumenti di DevOps.

Il contro più importante di utilizzare questa modalità è che ci costringe a dover “verificare”, meglio conosciuta come ispezione, dei pacchetti solo al momento in cui bisogna installare.

Gli esiti di una ispezione sono i seguenti:

  • Nessun errore, in tal caso è possibile installare il pacchetto
  • Avvisi, possiamo installare ma non è assicurato l’uniformità dell’installazione
  • Errori, non potremo installare il pacchetto.

Sia che ci sia un Avviso, sia che ci siano errori, consiglio sempre di non distribuire a meno che non si effettui una review puntuale sugli oggetti.

In presenza di errori, ignorare non è una possibilità: significa compromettere la distribuzione, che potrebbe risultare incompleta o addirittura fallire del tutto. Gli errori di distribuzione indicano che uno o più oggetti nel pacchetto non sono definiti correttamente, e Appian non è in grado di importarli nell’ambiente di destinazione. Se non vengono corretti, si rischia di incorrere in errori di runtime una volta che l’applicazione è in uso.

Le cause più comuni sono riferimenti a oggetti che sono stati eliminati oppure l’uso di campi di tipo record non validi. Per aiutare a risolverli, Appian fornisce una griglia dedicata agli errori di distribuzione, dove ogni voce è accompagnata da un link diretto all’oggetto problematico e da una descrizione dettagliata nella colonna “Problemi”. Questo consente di individuare rapidamente la causa e intervenire in modo mirato.

Esempio ispezione in errore

Il metodo programmatico: le WebApi

Le WebApi permettono di usare fondamentalmente le funzionalità disponibili per le distribuzioni manuali mediante appunto delle WebApi Rest, che hanno il vantaggio che possono esser integrate in un ciclo DevOps.

Questa modalità rispetto al metodo Confronta e Distribuisci chiaramente perde il confronto diretto tra ambienti sorgente e destinazione, ma rispetto al metodo manuale guadagna la possibilità di creare script che rendono il processo di distribuzione automatizzabile e ripetibile.

Conclusioni

La conclusione di questo primo approccio alle distribuzioni è che in generale le distribuzioni si effettuano sempre allo stesso modo:

  1. Confronto tra il pacchetto e l’applicazione target, disponibile solo per i metodi Confronta e Distribuisci.
  2. Verifica del pacchetto inviato (valido per tutti i metodi)
  3. Installazione del pacchetto (valido per tutti i metodi)

Il vantaggio dei metodi 1 e 2 sono innegabili e per chi usa il terzo metodo… proviamo e riproviamo le installazioni delle nostre distribuzioni.

Riferimenti

https://docs.appian.com/suite/help/25.2/inspect-deployment-packages.html

https://docs.appian.com/suite/help/25.2/Deploy_to_Target_Environments.html

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