Appian nel segno della continuità con la versione 25.04

Con l’arrivo di Santa Claus imminente immancabile arriva anche la nuova versione della piattaforma, tanta IA ovviamente intercalate nel BPM low code, vediamo in questo articolo le novità principali che toccano gli sviluppatori. Su tutto viene introdotto Agent Studio, oltre a seguire il cammino di Process HQ.

Ecco Agent Studio

Appian ha introdotto una nuova funzionalità chiamata Agent Studio, la cui funzione principale è di automatizzare processi complessi e orientati agli obiettivi utilizzando agenti di intelligenza artificiale. L’idea di fondo è di esprimere gli obiettivi da raggiungere in linguaggio naturale e far sì che gli agenti AI costruiscano le basi dell’applicazione da realizzare.

Gli agenti sfruttano il data fabric e gli oggetti di design. Dal punto di vista pratico, un agente AI è un oggetto low‑code che si comporta come un collaboratore digitale: interpreta le istruzioni, ragiona sulle alternative e sceglie le azioni più adatte per arrivare al risultato. È un modo diverso di pensare all’automazione, più vicino al linguaggio delle persone che alla logica dei programmatori.

A differenza delle AI Skills, che automatizzano singole attività, gli agenti orchestrano interi processi, adattandosi a situazioni complesse e non prevedibili.

Gli agenti si prestano molto bene per la prototipazione rapida:

  • consentono di passare da un’idea a un’automazione completamente funzionante in poche ore.
  • Sono individuati nella piattaforma come degli oggetti lowcode, come gli smart services, che forniscono un output dopo aver completato il task.

Sviluppo rapido: Appian Composer

Avete mai sentito parlare di Vibe Coding? sicuramente.
Fermo restando la mia volontà di ritornare sul tema con un approfondimento specifico, introduciamo Appian Composer che in questa release diventa generalmente disponibile: con questo tool abbiamo un approccio più strutturato di un semplice “query to code”, ma bensì un “query to plan”.

La funzionalità che permette a partire da un documento dei requisiti in un piano applicativo dettagliato, in cui vengono proposti i possibili processi e le possibili rule da utilizzare con un supporto alla creazione rapida e generazione in un click. Il tab workflow offrirà una panoramica visiva del flusso applicativo, mostrando la sequenza delle attività e dei passaggi come un diagramma interattivo:

Con questo tool salutiamo anche il Quick Apps Designer, il Composer è l’unico modo per costruire nuove applicazioni rapidamente.

Process HQ

  • Creazione immediata di report personalizzati con comandi in linguaggio naturale e anteprima grafica in chat.
  • Disponibilità di AI Copilot direttamente nella home page di Process HQ per esplorare dati e generare report.
  • Controllo centralizzato: gli amministratori possono attivare o disattivare tutte le funzionalità AI (chat, KPI, viste) con un solo clic dalla Console di Amministrazione.
  • I report di Process HQ possono esser inseriti nelle distribuzioni.
  • Gli oggetti report ora possono puntare ai report di Process HQ.

Sviluppo

Il lato sviluppo della piattaforma riflette molti aspetti che abbiamo visto come novità.

  • È stata introdotta la rule a!genAiModels per scoprire i modelli AI generativi disponibili.
  • Lo smart service Execute Generative AI Skill supporta la selezione del modello runtime, che sovrascrive il modello configurato nell’AI skill.
  • È stato introdotto un nuovo componente di campo chat, utilizzabile mediante a!chatField che per impostazione predefinita utilizza il modello linguistico scelto da Appian tramite la funzione a!callLanguageModel, ma consente anche di collegare un modello AI personalizzato.
  • Gli header dei record possono essere disabilitati con un flag “Non mostrare le intestazioni dei record” (do not Show record headers) per aver un maggiore controllo sull’aspetto di questa interfaccia.
  • La rule a!fileUpload si arricchisce con il parametro documentActions che permette di scegliere un’azione da effettuare dopo aver effettuato l’upload, come il rinomina o vedere una preview.
  • a!documentViewerField supporta la navigazione diretta e l’evidenziazione del testo.
  • Introdotta la funzionalità di “skip degli errori della sincronizzazione dei record” (“Skip failed smart service syncs”) che permette di ignorare i fallimenti delle sincronizzazioni lasciando l’accessibilità ai record.
  • UUID Oggetto: L’UUID dell’oggetto è ora visualizzabile nella finestra di dialogo delle proprietà di tutti gli oggetti, ad eccezione di AI skills, robotic tasks e robot pools.

Conclusioni

In questo articolo ho evidenziato le novità più significative di Appian, che confermano la continuità nell’integrazione dell’intelligenza artificiale. La nuova release introduce l’Agent Studio, corredato da numerosi componenti per lo sviluppo, accelera la pianificazione delle attività e la realizzazione tramite Appian Composer, arricchisce Process HQ con un collegamento diretto alle funzionalità applicative e offre diversi miglioramenti pensati per semplificare l’uso dell’AI generativa. Tutte queste innovazioni sono orientate a supportare sviluppatori e clienti nel raggiungimento dei loro obiettivi di business, aumentando al contempo l’efficienza delle attività.

Riferimenti

https://docs.appian.com/suite/help/25.4/Appian_Release_Notes.html

https://docs.appian.com/suite/help/25.4/Chat_Component.html

https://youtu.be/HabxZBSTFt8?list=TLGGuhpgEuzDg7syMzExMjAyNQ

Appian, le novità della versione 25.03

Ormai le vacanze sono agli sgoccioli e puntuale come ogni anno ecco la terza iterazione delle nuove funzionalità, come di consueto in questa serie di articoli, introduciamo le novità principali di di Appian 25.03, focalizzandoci su alcuni aspetti relativamente allo sviluppo su piattaforma.

AI Copilot per utenti business

In questa nuova versione Copilot restituirà risultati più pertinenti grazie alla miglior comprensione del significato delle query, non solo delle parole chiave, tale novità si rifletterà anche sul chatbot su Data Fabric. La ricerca intelligente mostrerà fino a 10 corrispondenze semantiche, anche su campi testuali lunghi, con messaggi di errore più chiari e notifiche in caso di problemi di indicizzazione.

AI Agents

Per la skill AI Advanced IDP Tools vengono introdotte le query di ricerca per estrarre dati aggiuntivi dai documenti, rispondendo a domande e indicando i riferimenti.

Le skill AI generative ora supportano file JPEG, PNG e TIFF (inclusi TIFF multipagina) come input di documenti, senza bisogno di conversioni o plugin. Anche la skill AI Advanced IDP Tools supporta file TIFF multipagina.

È possibile aggiornare dinamicamente il prompt utilizzato dallo smart service Execute Generative AI Skill direttamente nel modello di processo. Questo permette di adattare l’input per casi d’uso specifici limitando copie superflue.

Process HQ

Per Process HQ la novità di rilievo è l’Integrazione nel Sito Appian: è possibile aggiungere la Libreria di Report e Dashboard di Process HQ come pagina dedicata all’interno di un sito Appian, consentendo agli utenti di accedere e gestire report e dashboard direttamente dal sito.

Gli altri miglioramenti di rilievo sono:

  • La possibilità di configurare report con funzionalità di drill-down, permettendo di collegare diverse visualizzazioni dei dati e accedere a informazioni più dettagliate direttamente, inclusi link diretti alla vista riepilogativa del record.
  • La creazione di report è stata integrata direttamente nella pagina Report e Dashboard di Process HQ, senza uscire dal site.
  • Si può contrassegnare come preferiti report e dashboard per un accesso rapido. Ogni report/dashboard si apre automaticamente in una propria scheda.
  • Nuove metriche di processo per gli eventi record che calcolano la durata dei processi attraverso campi record personalizzati. Queste metriche possono essere monitorate e visualizzate tramite Process HQ.

Data Fabric

Per Data Fabric sono stati apportati miglioramenti nella sincronizzazione dei dati, gestione documentale e performance delle query. In particolare sono state introdotte le sincronizzazioni incrementali: permettono di pianificare (anche per tipi di record basati su database) un sottoinsieme di record consentendo aggiornamenti frequenti (minuti/ore) e la flessibilità di programmare anche sincronizzazioni complete (di solito in orari off business).

Segnalo anche questi miglioramenti :

  • Monitoraggio avanzato delle query: La scheda “Query Performance” ora mostra il numero di campi inclusi in ogni query; sono stati migliorati i log sail_details.csv e introdotto interface_query_record_type_details.csv.
  • Interrogazione di più dati correlati: La funzione a!relatedRecordData() può ora recuperare più dati da relazioni uno-a-molti (fino a 100 record in a!queryRecordType()/griglie, fino a 250 in a!queryRecordByIdentifier())

Interfacce

Per creare interfacce con migliori prestazioni è stata introdotta la funzione a!asyncVariable() per caricare dati in modo asincrono.
Per la gestione dei documenti è stato introdotto l’upload con preview, inoltre viene generata una summary view e la visualizzazione dei documenti correlati.

Anche sul fronte accessibilità sono stati fatti dei passi in avanti, migliorando le griglie editabili, i colori preconfigurati con contrasto ottimizzato.

Le altre novità di rilievo sono le seguenti:

  • un nuovo banner accessibile per i messaggi
  • Un nuovo template sidebar per i layout di tipo “wizards”
  • la possibilità di scrollare i pannelli all’interno dei form layouts
  • Il parametro “visibility” è stato rinominato in “Show When”.

Record Action

Per le record actions è possibile includere sia tipi di record correlati one-to-one che one-to-many. Per le relazioni one-to-many, Appian genera automaticamente una griglia editabile nell’interfaccia dell’azione record.

Conclusioni

In questa terza iterazione della versione 25 di Appian, viene ulteriormente potenziata la sezione IA, tenendo sempre il focus verso le prestazioni con alcuni accorgimenti anche facile da introdurre su progetti esistenti.

L’evoluzione del Data Fabric mostra una chiara volontà di rendere il dato più fluido e governabile, mentre le nuove Interfaces offrono strumenti di design più potenti e inclusivi, capaci di migliorare l’esperienza utente su ogni dispositivo. Le funzionalità di AI e automazione continuano a crescere, semplificando attività ripetitive e suggerendo soluzioni intelligenti in tempo reale.

Riferimenti

https://docs.appian.com/suite/help/25.3/Appian_Release_Notes.html

Appian 25.3 Release Highlights (Guarda il video su YouTube)

25.3 Webinar di annuncio del prodotto (Guarda il video su YouTube)

Appian, le novità della release 25.2

Dopo aver passato in rassegna le novità della release 25.1 vediamo le principali novità della release 25.2.

Novità Principali

Control Panel,  nuovo workspace completamente no-code per gli utenti aziendali, utile per costruire interfacce e strutture dati senza intervento degli sviluppatori.

AI Document Center, piattaforma per l’elaborazione intelligente dei documenti con modelli di classificazione ed estrazione dei dati, ora più precisi e facili da configurare.

Advanced Plug-ins, nuovi plugin come GridPlus e Microsoft Document Editor per potenziare l’esperienza utente e l’integrazione di tecnologie avanzate.
Data Fabric

Gestione di documenti come record types, senza necessità di cartelle.

Sync incrementali e supporto fino a 20 milioni di righe per tipo di record.

Nuove funzioni di validazione e riutilizzo di campi dati.

Control Panel

Il Control Panel è una delle funzionalità di punta introdotte nella release 25.2 di Appian. Si tratta di uno spazio di lavoro completamente no-code, pensato per dare maggiore autonomia agli utenti aziendali. In pratica, consente a persone che non sono sviluppatori di progettare applicazioni, organizzare dati e creare interfacce, semplicemente usando strumenti visivi e intuitivi, senza scrivere codice.

Con il form builder è possibile costruire moduli e interfacce attraverso il trascinamento di campi preconfigurati. Non servono competenze tecniche: bastano pochi clic per aggiungere intestazioni, validazioni, colonne e testi formattati. Questo rende molto più veloce e coerente lo sviluppo, anche perché i form creati possono essere riutilizzati in contesti diversi.

Oltre alla costruzione delle interfacce, il Control Panel permette anche di definire e strutturare i dati in modo logico e gerarchico. Questo significa che ogni reparto può organizzare le proprie informazioni in modo ordinato, con campi condivisi e controlli standardizzati, riducendo il rischio di errori o duplicazioni.

Tutto questo è possibile grazie a un oggetto di configurazione chiamato control panel object, impostato dagli sviluppatori low-code. Questo oggetto funge da fondamento invisibile: definisce cosa possono fare gli utenti nel workspace, quali termini usare, come organizzare i dati e quali permessi assegnare.

Un altro aspetto importante riguarda proprio la sicurezza. Il sistema consente di assegnare permessi molto dettagliati, per esempio permettendo solo al reparto Risorse Umane di vedere e modificare i dati a loro riservati. In questo modo, la flessibilità non compromette la governance né la riservatezza.

Il Control Panel trasforma Appian in una piattaforma dove business e IT possono collaborare in modo fluido. Da un lato gli utenti aziendali possono plasmare le applicazioni sulla base delle loro reali esigenze operative, dall’altro gli sviluppatori mantengono il controllo tecnico e la qualità architetturale del progetto. Gli utenti aziendali possono costruire ciò che conoscono meglio, mentre gli sviluppatori mantengono il controllo strutturale e la sicurezza.

Advanced Plug-in

Gli Advanced Plug-ins sono una nuova categoria di componenti sviluppati direttamente da Appian, disponibili per ambienti Cloud e self-managed, per estendere le funzionalità della piattaforma, integrando tecnologie avanzate e risolvendo esigenze aziendali comuni. A differenza dei plug-in standard, questi sono gestiti, aggiornati e supportati ufficialmente da Appian. Non soggetti al ciclo completo di sviluppo software Appian, ma comunque testati a fondo per sicurezza e affidabilità.

Gli Advanced Plug-ins sono sviluppati da Appian: garantiscono qualità, sicurezza e aggiornamenti continui.


In passato, alcune funzionalità, pur essendo di base, si sono rivelate particolarmente utili. Appian ha scelto di affidarne l’implementazione alla propria community di sviluppatori, una decisione che in parte ha rappresentato una deviazione rispetto agli obiettivi strategici della piattaforma. Alcuni plugin si sono dimostrati un autentico valore aggiunto, anche per un utilizzo essenziale del sistema. Ritengo quindi positivo che la piattaforma stia compiendo un passo in avanti in questa direzione, con l’augurio che in futuro si possa integrare sotto questo cappello tutte le funzionalità considerate “basiche”.

Gli Advanced Plug-ins sono di fatto un passo avanti verso una piattaforma più modulare e potente, in cui le aziende possono:

  • Integrare strumenti familiari (come Microsoft Office) nei propri flussi di lavoro.
  • Gestire dati in modo più efficiente e personalizzato.
  • Ridurre i tempi di sviluppo grazie a componenti pronti all’uso e altamente configurabili.

Plug-in inclusi nella release 25.2

1. GridPlus

  • Un componente avanzato per visualizzare e modificare dati in formato tabellare.
  • Supporta ordinamento, filtri, selezione multipla, creazione e cancellazione inline, e navigazione da tastiera.
  • Le colonne possono essere trascinate, congelate e ridimensionate per una visualizzazione ottimale.

2. Microsoft Document Editor

Disponibile solo per clienti Cloud.

Permette di visualizzare e modificare documenti Word, Excel e PowerPoint direttamente all’interno di Appian.

Elimina la necessità di scaricare e ricaricare file.

Supporta modifiche collaborative in tempo realetra più utenti.

Document record type

Un Document Record Type in Appian è un tipo speciale di record che ti permette di gestire documenti come parte integrante dei tuoi dati applicativi, sfruttando tutte le potenzialità del data fabric.

I document record type in Appian rappresentano un approccio evoluto alla gestione dei documenti nelle applicazioni aziendali. Non vengono trattati più come file isolati, ma come veri e propri elementi strutturati del data fabric, con metadati accessibili, relazioni chiare con altri dati e livelli di sicurezza integrati. Questo significa che possono essere interrogati, filtrati, ordinati e collegati ad altri record proprio come avviene con le informazioni tabellari. Quando i documenti sono parte essenziale di una pratica, di un caso o di un processo (come contratti, richieste, certificati), i document record type puntano a rendere il tutto più ordinato, sicuro e facilmente riutilizzabile. È la scelta ideale quando si cerca una gestione documentale moderna, intelligente e integrata nel cuore delle applicazioni Appian.

Smart Search

Smart Search è una funzionalità di ricerca che non si limita a cercare parole chiave esatte, ma comprende il significato della tua ricerca.

  • Interpreta l’intento dietro le parole
  • Trova risultati anche se usi sinonimi o termini diversi
  • Funziona su campi di testo e documenti allegati

Esempio: se cerchi “interruzione elettrica”, può restituire anche risultati che parlano di “blackout” o “mancanza di corrente

Smart Search cerca all’interno di tutti i record types del Data Fabric, compresi quelli basati su dati esterni (service-backed) e all’interno di campi di testo, descrizioni, nomi, e altri attributi testuali, infine all’interno di documenti allegati ai record, usando tecniche di semantic search per capirne il contenuto

Conformità dei processi, Conformace Rate

Il conformance rate in Process HQ di Appian rappresenta la percentuale di casi che seguono l’ordine previsto delle attività in un processo. È un indicatore chiave (KPI) che misura quanto le esecuzioni reali del processo rispettano il modello ideale o atteso.

·  Identifica deviazioni che possono causare inefficienze o rischi

·  Aiuta a migliorare la qualità e la compliance dei processi

·  Supporta decisioni basate su dati reali, non solo su modelli teorici

Nella funzionalità vengono fornite le seguenti informazioni:

La percentuale di conformità delle attività di processo, gli attributi che influenzano la conformità e infine le sequenze di attività inaspettate.

Nuove funzioni

a!applyValidations(): permette di applicare le validazioni già configurate nel record field (es. formato email, valore obbligatorio, ecc.)  per espanderle con validazioni aggiuntive contestuali

a!isBetween(): permette a verificare se un valore rientra in un intervallo specificato, ed è comunemente usata per creare validazioni. È compatibile con valori di tipo:

  • Data (date)
  • Data e ora (datetime)
  • Numero intero (integer)
  • Numero decimale (decimal)

a!startsWith(), a!endsWith(), a!isInText() : permettono di capire se è presente una stringa rispettivamente all’inizio, alla fine o all’interno di un testo.

Riferimenti

https://docs.appian.com/suite/help/25.2/Appian_Release_Notes.html

Appian, le novità della versione 25.1

Vediamo le principali novità della prima versione del 2025 del prodotto.

La versione 25.1 di Appian introduce alcune novità e molto attese da tutta la comunità di utilizzatori della piattaforma.

Novità principali della versione 25.1

Data Fabric potenziato
 ora supporta fino a 10 milioni di righe per tipo di record e anche dati non strutturati. Le query complesse sono fino a 40 volte più veloci.

AI Skills più scalabili
promette una elaborazione documentale fino a 75 volte più veloce, perfetta per grandi volumi.

KPI di processo nei dashboard in Process HQ
è possibile trascinare KPI relativi ai processi direttamente nelle dashboard, con link ai processi corrispondenti.

Miglioramenti Appian AI Copilot per business users:

 Chat integrata con i dati tramite a!dataFabricChatField() e Interrogazione documenti con a!documentsChatField()

Risposte in tempo reale e contestuali direttamente dentro le app

Miglioramenti AI Copilot per utenti business

Nel rilascio Appian 25.1, l’AI Copilot può interagire con due componenti principali integrate direttamente nelle applicazioni, le funzioni sono progettate per offrire assistenza AI in tempo reale e nel contesto dell’applicazione, senza passare da ambienti esterni.

Le due componenti interrogabili con l’AI Copilot

a!dataFabricChatField()

  • Permette agli utenti di fare domande direttamente ai dati del Data Fabric.
  • Ideale per trovare record o ottenere informazioni senza dover navigare tra interfacce o fare query complesse.
  • Esempio: un utente può chiedere “quali ordini sono in ritardo?” e ottenere una risposta contestuale e immediata.

a!documentsChatField()

  • Consente conversazioni con set di documenti curati direttamente all’interno dell’applicazione.
  • Utile per analisi testuali, riassunti automatici o per rispondere a domande su contenuti contrattuali, policy o report.
  • Esempio: puoi interrogare documenti HR per sapere “qual è la politica di ferie?”.

Sicurezza a livello di campo per i record field

Fino alla versione Appian 24.4, la sicurezza in un Record Type può essere impostata su due livelli principali, offrendo un controllo molto granulare:

  • Controlla chi può vedere ogni singola riga di dati.
  • Tipico per scenari in cui l’accesso dipende dal ruolo o dal proprietario del record.
  • Esempio: un manager può vedere solo i record dei dipendenti del proprio reparto.

Si configura tramite regole di visibilità basate sull’utente (user()), gruppi, o proprietà del record stesso.

Appian 25.01 introduce la Sicurezza a livello di campo

Tra le principali novità della prima versione del 2025 del prodotto è stata introdotta anche la Sicurezza a livello di campo (Field-Level Security).

  • Controlla chi può vedere ogni singolo campo all’interno di un record.
  • Se un utente non ha accesso a un campo, il campo può:
  • mostrare valore nullo (null)
  • essere completamente nascosto con la funzione a!doesUserHaveFieldAccess()

Con questa doppia sicurezza integrata, puoi realizzare applicazioni “zero trust”, dove ciascun utente vede solo ciò che gli è strettamente necessario.

Riferimenti

https://docs.appian.com/suite/help/25.1/Appian_Release_Notes.html